L’ansia è come una sedia a dondolo: sei sempre in movimento, ma non avanzi di un passo.

Jodi Picoult

Con il termine ansia si fa riferimento all’insieme di tutte quelle reazioni cognitive, comportamentali e fisiologiche che l’individuo manifesta in seguito alla percezione di una minaccia a cui il soggetto pensa di non riuscire a far fronte. L’ansia è una risposta normale e innata di attivazione, caratterizzata da un aumento della vigilanza e dell’attenzione che ha l’obiettivo di preparare l’individuo ad affrontare la minaccia percepita. Dunque, quando l’ansia è moderata risulta utile in quanto ha la funzione di mettere in allerta l’individuo difronte un pericolo; ma quando è eccessiva o dura troppo a lungo, può costituire un problema per l’individuo.

I sintomi più diffusi dell’ansia sono:

  • sintomi psicologici: apprensione eccessiva rispetto al pericolo reale, nervosismo, difficoltà mnestiche, difficoltà di concentrazione, nervosismo, rimuginio, preoccupazione, insicurezza, timore;
  • sintomi fisici: palpitazioni, tachicardia, sudorazione, tremori, scosse, spasmi alla gola, dispnea, vertigini, dolore al petto, sensazione di torpore o di formicolio, sintomi gastroenterici.
  • sintomi comportamentali: irrequietezza psicomotoria, irritabilita’, disturbi del ritmo sonno – veglia, disturbi alimentari e bisogno frequente di urinare.

 

Molti disturbi d’ansia si sviluppano in età infantile e, se non curati, tendono a persistere.

Di seguito viene riportato l’elenco i disturbi d’ansia categorizzati dal DSM-5 con la relativa prevalenza nella popolazione generale (APA, 2013):

  • Disturbo d’ansia di separazione(bambini: 4%; adolescenti: 1,6%)
  • Mutismo selettivo (tra 0,03 – 1%)
  • Fobia specifica (USA: 7 – 9% ; Europa: intorno al 6%; paesi asiatici, africani e latinoamericani: 2 – 4%)
  • Disturbo d’ansia sociale(fobia sociale) (USA: 7%; Europa: 2,3%)
  • Disturbo di PNICO(USA e alcuni paesi europei: 2.3%; paesi asiatici, africani e latinoamericani: 0,1 – 0,8%)
  • Agorafobia (1,7%)
  • disturbo d’ansia generalizzata(USA: 2,9%, altri paesi: 0,4 – 3,6%)
  • Disturbo d’ansia indotto da sostanze/farmaci (0,002%)
  • Disturbo d’ansia dovuto a un’altra condizione medica (n.s.)
  • Disturbo d’ansia con altra specificazione (n.s.)
  • Disturbo d’ansia senza specificazione (n.s.)

Disturbo d’ansia generalizzata

Il disturbo d’ansia generalizzata (DAG) è caratterizzato dalla presenza di sintomi ansiosi (sia psichici che fisici). L’ansia che caratterizza il disturbo non è concentrata o elicitata da un particolare oggetto o situazione.  Il soggetto tende ad essere costantemente in allerta, a preoccuparsi eccessivamente per qualsiasi cosa: tutto ciò porta nel tempo ad una riduzione significativa della qualità della vita.

In ambito clinico il Disturbo d’ansia generalizzata viene diagnosticato più frequentemente nelle donne rispetto agli uomini (circa il 55-60% di coloro che presentano il disturbo sono donne).

Caratteristiche del DAG:

  • presenza di ansia e preoccupazioni eccessive, che si manifestano per la maggior parte dei giorni per almeno sei mesi. Presenza di almeno due ambiti diversi di preoccupazione
  • difficoltà nel controllare la preoccupazione
  • ansia e preoccupazione sono associate con almeno tre dei sintomi seguenti: irrequietezza, facile affaticabilità, difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria, irritabilità, tensione muscolare, alterazioni del sonno
  • ansia, preoccupazioni e sintomi fisici provocano una significativa riduzione della qualità di vita del soggetto
  • l’ansia non è causata dall’assunzione di una sostanza o dipende da una condizione medica
  • tale disturbo non è specificato da altre condizioni mediche di natura psichiatrica

I sintomi ansiosi hanno la tendenza ad essere presenti per tutta la giornata, per tutti i giorni. Le preoccupazioni riguardano temi della vita quotidiana del paziente come la famiglia, la situazione economica, il lavoro e la salute. Inoltre, è presente uno stato di costante preoccupazione nei confronti del futuro, e uno stato di tensione e di inquietudine diffusa. Il DAG spesso è in comorbilità con altri disturbi psichiatrici come la depressione, il disturbo da attacchi di panico o altri disturbi d’ansia.

 

Le cause del DAG:

Le cause del DAG sono diverse. Tale disturbo dipende da cause psicologiche, biologiche ed ambientali. Dunque, il DAG si configura come un disturbo a genesi multifattoriale. L’ambiente in cui l’individuo cresce risulta essere particolarmente importante nella predisposizione dell’individuo a tollerare in modo efficace eventuali situazioni stressanti. Per lo sviluppo di tale disturbo gioca un ruolo importante anche la predisposizione genetica, ma essere predisposti non significa che necessariamente poi l’individuo sviluppo il DAG.